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Incentivi per la progettazione - l'art. 92 del DLgs 12 aprile 2006 n 163 ha carattere tassativo PDF Stampa

 

 

La Sezione del Controllo del Giudice dei conti pubblici, nel dichiarare improcedibile la richiesta di parere del Comune di Capoterra sul tema degli incentivi per la progettazione, ribadisce ancora una volta che l'art. 92 del DLgs 12 aprile 2006 n 163 ha carattere tassativo e il suo ambito di applicazione è limitato all'attività di progettazione di opere e lavori pubblici, pertanto, non è possibile estendere analogicamente tale deroga all'onnicomprensività della retribuzione dei pubblici dipendenti nel caso di contratti di servizio o di forniture. vedi la pronuncia della Corte: parere 99 del 10 dicembre 2012

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Gennaio 2013 11:33
 
NESSUNA INDENNITA' AI TIROCINANTI DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ma ....... PDF Stampa

 

 

il parere 98 del 10 dicembre 2012 definisce il quadro normativo attuale della disciplina dei tirocini formativi regolata dapprima dall’art. 11 del decreto legge n. 138 del 2011, convertito nella legge n. 148 del 14 settembre 2011, e poi dall'art. 1 commi 34, 35 e 36 della legge n. 92 del 28 giugno 2012. 

Quest'ultima ha previsto il riconoscimento di una congrua indennità, anche in forma forfetaria, in relazione alla prestazione svolta, collegando la mancata corresponsione dell’indennità all’irrogazione di una sanzione amministrativa (comma 35), ma risulta di difficile attuazione se dalla stessa non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Si attende entro gennaio 2013 un accordo che definisca le linee guida in materia di tirocinni formativi . Prima non è possibile corrispondere al tirocinante alcuna indennità da parte delle amministrazioni pubbliche.

Il rimborso è attualmente consentito solo nelle regioni che lo abbiano previsto con una specifica normativa (la legge regionale della Toscana n. 3 del 27 gennaio 2012 prevede un rimborso forfetario).


Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Gennaio 2013 12:11
 
PARERE 96/2012 - LIMITI DI SPESA PER IL PERSONALE - SENTENZA TAR DI ANNULLAMENTO CONCORSO PUBBLICO - RISPETTO DEI VINCOLI DI SPESA PDF Stampa

 

 

La Sezione del Controllo per la Regione Sardegna della Corte dei Conti ha ancora una volta ribadito la forza vincolante dei limiti di spesa per il personale che impone alle amministrazioni non soltanto il rispetto della disciplina finanziaria ma anche l'obbligo di ricondurre la spesa nei limiti imposti dall'ordinamento  in caso di supermento degli stessi.

E' quanto espresso con la deliberazione 96 del 2012 che dirime un quesito su un supposto conflitto fra la disciplina di rigore finanziario dell'Ente e l'interesse sostanziale alla effettività della tutela giusdizionale del ricorrente in caso di annullamento della procedura concorsuale per l'assunzione di una figura professionale.

Chiariscono i giudici contabili che "per pacifica interpretazione giurisprudenziale l'intervento di una sentenza di annullamento di una procedura di concorso pubblico semplicemente impone all'ente di ripetere una procedura di gara, ma non attribuisce alcun diritto soggettivo all'assunzione (con ciò chiarendosi che non esiste alcuna possibilità di violazione dell'art. 24 Cost., tanto più nell'esistenza dell'eventuale strumento risarcitorio in favore del ricorrente) a maggior ragione l'Entesarà chiamato a ponderare le iniziative da adottare per dar seguito ai propri obblighi di conformazione ai vincoli disposti dalle leggi finanziarie , a fronte dei quali esistono specifiche responsabilità di carattere gestionale e contabile, qualora il loro mancato rispetto sia accertato nei modi di legge."  

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Gennaio 2013 10:59
 
RILEVAZIONE E ANALISI DEI COSTI DELLA POLITICA NEGLI ENTI LOCALI DELLA SARDEGNA NEL QUADRIENNIO 2008-2011 PDF Stampa

Un esame analitico dei costi della politica evidenzia una riduzione tendenziale delle spese per il mantenimento degli organi politici degli enti locali sardi.

Le conclusioni della Corte dei Conti, Sezione del Controllo per la Sardegna, con l'intenzione di "fornire al Legislatore regionale alcuni elementi di valutazione in vista del riordino dell’ordinamento regionale degli Enti locali, il cui rinvio non è più giustificabile per le molteplici ricadute sul piano finanziario delle norme di carattere derogatorio, delle quali si è dato conto nel corso della relazione"consegna un quadro neutrale, privo delle tinte nerissime a cui si abbandona talvolta l'opinione generale. 

La relazione allegata alla deliberazione n. 82 del 10 ottobre 2012 rileva che:

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Gennaio 2013 12:06
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CORTE DEI CONTI: COSTI DI ORGANIZZAZIONE E DI PERSONALE - RILEVAZIONE DELLE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL'ISTITUZIONE DELLE NUOVE PROVINCE PDF Stampa

 

Dalla relazione acclusa alla deliberazione 90 del 12 novembre 2012 che si occupa delle  problematiche connesse all'istituzione di nuove province con particolare riferimento ai costi di organizzazione e di personale  deriva un invito in prospettiva di modifica dell'ordinamento degli enti locali ad una revisione del sistema di erogazione dei servizi e ad un celere trasferimento delle risorse. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Gennaio 2013 12:32
 
RIMBORSI ASSENZE DEI CONSIGLIERI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE SEDUTE DELL'ORGANO ASSEMBLEARE DEGLI ENTI LOCALI PDF Stampa

Il parere 79 del 10 ottobre 2012 chiarisce interviene sui rimborsi per le assenze dei consiglieri comunali dipendenti da privati o enti pubblici economici e coordinamento con la normativa della Regione Sardegna e sull'interpretazione dell’art.16, comma 21, del decreto legge n. 138 del 2011, convertito nella legge n. 148 del 2011 in rapporto alla legge regionale n. 4 del 22 febbraio 2012 che dispone una deroga all'applicazione dell'art. 16 predetto.

Questa norma esclude pertanto l'applicabilità delle riduzioni disposte a livello nazionale ed in particolare il comma 21.

La delibera in questione nel confermare l'applicabilità della regola regionale avverte il legislatore regionale sull'esigenza di una maggiore chiarezza sulle norme derogatorie della disciplina nazionale.

Raccomanda l'emanazione di una disciplina organica sull'ordinamento degli enti locali e invita ad indicare  chi deve farsi carico dei  maggiori oneri derivanti dalle deroghe che il più delle volte non sono immediatamentre quantificabili. Avvisa gli stessi enti locali che la deroga sulle assenze del consigliere dipendente avvantaggia soltanto il soggetto interessato e che tali aggravi incidono, poichè non previsto diversamente, sulle asfittiche casse  comunali, provinciali, etc.

 
Parere n° 67/2012 Spese per il personale. Art. 1 comma 562 L. 296/2006 Turn over-cessazioni-part time PDF Stampa

Con il parere espresso con la deliberazione 67 del 23 luglio 2012 la Sezione del controllo per la Sardegna della Corte dei Conti rispondendo al quesito posto dal comune di Giave ha chiarito che la trasformazione di un rapporto di lavoro costituito originariamente a tempo parziale in un rapporto a tempo pieno (36 ore settimanali) deve considerarsi una nuova assunzione.

Ne consegue, pertanto, che a fronte di un’unica cessazione, e sempre nel rispetto degli ulteriori limiti di spesa previsti dalla normativa vigente, l’Ente potrà procedere ad una sola nuova assunzione valutando, nell’ambito della propria autonomia gestionale, se assumere alternativamente o un lavoratore a tempo pieno o un lavoratore a tempo parziale o trasformare a tempo pieno il rapporto di lavoro di un dipendente inizialmente assunto a tempo parziale (in quanto equivalente, come detto sopra, ad una nuova assunzione).

 
Parere n° 65/2012 Riduzione fondo per la contrattazione decentrata - art. 9 comma 2 bis DL 78/2010 PDF Stampa

Le Sezz. unite della Corte dei Conti con la deliberazione n° 51 del 04/10/2011 , dopo un lungo excursus storico sulle dinamiche retributive che dal 1993 in poi hanno di fatto incrementato la spesa delle pubbliche amministrazioni a livello decentrato aumentando sempre più il divario tra stipendi contrattuali e stipendi percepiti, ha ribadito che l'art. 9, comma 2-bis, non ammette sconti. «Si tratta di una norma volta a rafforzare il limite posto alla crescita della spesa di personale che prescinde da ogni considerazione relativa alla provenienza delle risorse e per questo applicabile anche nel caso in cui l'ente disponga di risorse aggiuntive derivanti da incrementi di entrata».

Le uniche eccezioni che le sezioni unite ammettono alla necessità di interpretare in modo non estensivo la disposizione del dl 78 riguardano come detto gli incentivi ai progettisti e agli avvocati interni. Si tratta infatti di risorse «correlate allo svolgimento di prestazioni professionali specialistiche offerte da personale qualificato in servizio presso la p.a.» che, se acquisite all'esterno, comporterebbero costi aggiuntivi per i bilanci degli enti. «Pertanto», chiariscono le sezioni unite, «in tali ipotesi dette risorse alimentano il fondo in senso solo figurativo dato che esse non sono poi destinate a finanziare gli incentivi spettanti alla generalità del personale dell'amministrazione pubblica».

Gli incentivi per la progettazione (interna) di opere pubbliche e i compensi per l'avvocatura comunale e provinciale restano fuori dalla stretta prevista dalla manovra correttiva 2010. Si tratta delle uniche eccezioni all'applicazione dell'art. 9, comma 2-bis, del dl 78/2010 che ha imposto agli enti locali di cristallizzare, dall'01/01/2011 e fino al 31/12/2013, le risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale in modo che non superino l'importo fatto registrare nel 2010.

 

Con il parere espresso con la deliberazione n° 65/2012 la sezione del controllo per la Sardegna della Corte dei Conti rispondendo al quesito posto dal comune di Tratalias ha precisato:

 

Le uniche risorse che si possono ritenere non ricomprese nell’ambito applicativo del citato art. 9, comma 2bis, sono solo quelle destinate a remunerare prestazioni professionali tipiche.

Come affermato dalle Sezioni Riunite con la citata delibera, questa caratteristica ricorre per le risorse finalizzate a incentivare prestazioni poste in essere per la progettazione di opere pubbliche, in quanto in tal caso si tratta all’evidenza di risorse correlate allo svolgimento di prestazioni professionali specialistiche offerte da personale qualificato in servizio presso l’amministrazione pubblica.

In questa ipotesi le predette risorse non sono destinate alla generalità del personale.

La specialità delle prestazioni professionali svolte dal personale interno all’Ente consente di escludere che le risorse di cui all’art. 92, 5 comma, del D.Lgs. n. 163/2006 (Corrispettivi, incentivi per la progettazione e fondi a disposizione delle stazioni appaltanti), rientrino nell’ambito applicativo dell’art. 9, comma 2bis, del D.L. n. 78/2010, non solo con riguardo alla progettazione in senso stretto ma anche alla direzione dei lavori, al collaudo, alla responsabilità del procedimento, alla redazione del piano della sicurezza.

Per le medesime ragioni sopra illustrate, qualora la progettazione in senso stretto sia stata affidata all’esterno, gli incentivi destinati a remunerare le predette altre prestazioni professionali specialistiche affidate a dipendenti interni (responsabile del procedimento, incaricato della redazione del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché ai loro collaboratori – cfr. art. 92, 5 comma, del D.Lgs. n. 163/2006) devono ritenersi ugualmente esclusi dall’ambito applicativo dell’art. 9, comma 2bis, del D.L. n. 78/2010.


Con il parere espresso con la deliberazione n° 66/2012 la sezione del controllo per la Sardegna della Corte dei Conti rispondendo al quesito posto dal comune di Tempio Pausania ribadisce l’inderogabilità del limite a prescindere dalla provenienza delle risorse che alimentano il fondo.


La delibera della G.R. n. 27/44 del 17.7.2007, nel dare attuazione alla L.R. n. 23/2005, destina espressamente i finanziamenti regionali alla copertura di una parte dei costi inerenti la gestione dell’Ufficio di piano quali il distacco del personale dipendente degli Enti coinvolti, la retribuzione di personale appositamente assunto, il rimborso di spese di trasferta.

Secondo la prospettazione dell’Ente richiedente tale elencazione non sarebbe esaustiva e una parte delle risorse che la L.R. n. 23/2005 destina al finanziamento degli Uffici per la programmazione e la gestione associata dei servizi alla persona potrebbe essere assegnata al personale del Comune capo ambito in servizio presso i predetti Uffici di piano, al fine di remunerarne il maggiore carico di lavoro.

Tuttavia, la Sezione deve ribadire che tali risorse, seppure si ritenessero qualificabili ai sensi del citato art. 15, comma 1, lett. k, del C.C.N.L. 1° aprile 1999, come afferma il richiedente, dovrebbero soggiacere ai limiti di cui all’art. 9, comma 2bis, del D.L. n. 78/2010.

 


Ultimo aggiornamento Martedì 31 Luglio 2012 10:43
 
Parere n° 23/2012 Deroga prevista dall'art. 2 comma 6 della L.R. 10/2011. PDF Stampa

Con il parere espresso con la deliberazione n. 23 del 23 febbraio 2012 depositata in data 19 marzo 2012 la Sezione Autonoma per la Sardegna della Corte dei Conti ribadisce la portata estremamente limitata della deroga dell’art.2 comma 6 della L.R. n.10/2011.

 

La Corte ribadisce l’indirizzo che la Sezione di Controllo ha già più volte espresso in precedenza, ovvero che la deroga prevista dalla normativa regionale può operare, secondo corretta interpretazione normativa, solo per le somme che siano specificamente trasferite dalla Regione Sardegna per far fronte alle finalità espressamente indicate dall’art.6 commi 7,8,9,12 e 13 del D.L. 78/2010, con esclusione delle somme di cui al fondo unico regionale.

 

 
PARERE 85/2011 personale - Mobilità in entrata - Limiti - Proventi sanzioni codice della Strada - Assunzioni a tempo determinato – Limiti PDF Stampa

 

MOBILITA' IN ENTRATA E LIMITI ALLE ASSUNZIONI

PROVENTI SANZIONI CDS E ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO

Con deliberazione n. 85 del 2011 la Corte dei Conti, sezione per la Sardegna interviene ancora una volta sulla corretta interpretazione da dare alle mobilità in entrata di personale proveniente da altri enti, rispetto ai vincoli derivanti dal patto di stabilità. Nell’articolato parere, inoltre, si è pronunciata anche sulla qualificazione della spesa per assunzioni a tempo determinato ex art. 208 comma 5 bis del codice della strada, sempre ai fini della quantificazione del tetto di spesa per il personale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2011 12:48
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