Assessori tecnici Stampa
Venerdì 01 Luglio 2011 10:52
 passa il nuovo privilegio
 
 
Istituzioni, Europa, Enti Locali 
Mossa del Pd: una legge per eliminare le indennità di carica e il vitalizio dei consiglieri
CAGLIARI. Mentre Roma elimina gli stipendi dei ministri, alla Regione il Consiglio approva nuove norme sui privilegi: stavolta a favore degli assessori tecnici.
Il Pd si smarca e propone di eliminare il vitalizio dei politici e sugli sprechi clientelari ci sono ripensamenti nel Pdl.
Presentata nel «collegato» alla Finanziaria, la norma a favore degli assessori tecnici è questa: ai dipendenti pubblici in aspettativa per mandato politico perché chiamati in giunta la Regione verserà la parte «personale» del contributo previdenziale. Un privilegio che non è previsto neanche per i parlamentari e i consiglieri regionali.
La norma è retroattiva e va a favore di chi è stato assessore tecnico dal 2004: sei membri della giunta Soru e sei membri della giunta Cappellacci (di questi l’unico in carica è Giorgio La Spisa).
Nel dibattito in aula è intervenuto solo Gian Valerio Sanna, per quattro anni e mezzo assessore tecnico: ha difeso il provvedimento perché «elimina la sperequazione tra dipendenti pubblici e lavoratori autonomi», ma, dicendo di aver già versato la propria quota, ha invitato il Pd a votare contro per non esporsi allo scandalismo. Il centrodestra ha invece approvato.
La spesa a carico dell’erario pubblico non è stata determinata: c’è chi parla di 100 mila euro, altri di 500 mila (compresi gli arretrati): un privilegio ancora più stridente in tempo di crisi. Per sostenere la sua tesi, Sanna ha illustrato un parere dell’Inpdap, chiesto nel 2005 dall’allora assessora Maddalena Salerno, che però la giunta regionale ha interpretato diversamente da lui.
 La giunta ha infatti deciso che il trattamento deve essere lo stesso degli «eletti».
Cioé la quota «personale» resta a carico del dipendente. Intanto ieri pomeriggio il gruppo del Pd, presieduto da Mario Bruno, ha approvato la proposta di legge che punta a eliminare dalla prossima legislatura sia il vitalizio dei consiglieri regionali sia le indennità di carica, cioé i quelle che vanno in aggiunta alla paga base del consigliere regionale.
Il primo firmatario è Giuseppe Cuccu. «Il problema della riduzione dei costi della politica esiste - ha detto l’esponente del Medio Campidano - e soprattutto in un periodo di crisi tutta la classe politica deve assumere un atteggiamento di sobrietà».
La Nuova Sardegna del 1 Luglio 2011.